IL RIFUGIO

Rifugio guido rey

storia

Il rifugio nacque nel 1938 come edificio militare a supporto delle caserme che presidiavano il confine francese. Terminato il periodo bellico restò per diversi anni inutilizzato fino a quando fu affidato alla sezione UGET di Torino del Club Alpino Italiano. Nel 1956 avvenne l’inaugurazione come rifugio alpino e fu intitolato a Guido Rey: alpinista, scrittore e fotografo, da molti soprannominato il “Poeta della Montagna”.
Nel 1962, in corrispondenza dell’apertura del comprensorio sciistico di Beaulard, la costruzione fu ampliata con la realizzazione di un edificio a due piani comunicante con quello originale per far fronte alla maggior affluenza.

Nel 1992 il comprensorio sciistico viene chiuso e gli impianti di risalita smantellati; da allora il rifugio continua la sua opera di accoglienza e ristoro per gli escursionisti ed appassionati di montagna che frequentano la zona.

La montagna è fatta per tutti: per coloro che cercano il riposo nella quiete, come per coloro che nella fatica cercano un riposo ancora più grande.

Guido Rey

Rifugio guido rey

Alta valsusa

Posto a 1761 mt, al limite di un grande bosco di conifere, il rifugio gode di una vista panoramica sulla valle ed è sovrastato da alcune delle montagne più appariscenti della Val Susa. Sopra il rifugio si riconoscono facilemente punta Clotesse, la Grand’Hoche, la guglia d’Arbour e punta Charrà che costituiscono lo spartiacque con la valle francese della Clarèe.
Rifugio guido rey

la struttura

La struttura si sviluppa su tre piani fuori terra e una terrazza panoramica sulla valle. L’ambiente è familiare e curato; dispone di 24 posti letto in confortevoli camerette da 2 o 4 persone, mentre i servizi igienici e le docce sono in comune ai piani. La struttura è aperta tutta l’estate offrendo il servizio di bar e ristorazione e la possibilità di pernottare.
staff
il gestore

pierre vezzoli

Geologo ed amante della montagna trascorreva una vita tranquilla. Nell’inverno 2021, durante
una passeggiata nei pressi del rifugio Guido Rey, la neve è poca e il ghiaccio tanto: scivola e sbatte fortemente la testa, al suo risveglio decide di licenziarsi dal suo posto fisso e prendere la gestione del rifugio.

Nel giugno 2022 inizia una nuova avventura e il rifugio Guido Rey riapre le porte dopo due anni di chiusura.